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Andare a vivere all’estero come fare

Andare a vivere all’estero come fare

Per un motivo o per l’altro gli italiani si rivolgono ad altri paesi europei e non solo per questioni di lavoro ma anche per riuscire a migliorare la propria qualità della vita. Cercare maggior fortuna all’estero è una condizione che non interessa solo i giovani oppure gli imprenditori ma persino i pensionati.

Prima di decidere di spostarsi in pianta stabile all’estero occorre fare delle valutazioni di ordine pratico in modo da centrare esattamente la propria esigenza.

Il paese dove si va a vivere deve avere un costo della vita accettabile. Con ciò significa che seppur un paese sembra offrire opportunità di lavoro interessanti, poi a conti fatti il costo della vita deve risultare sostenibile, è meglio cercare qualcosa di più conveniente se non è così. Un esempio classico è l’Australia che ha una notevole disponibilità in tema di posizioni specialistiche che vengono pagate bene, il problema sorge se l’affitto erode fino al 70% dello stipendio. Quindi a poco serve guadagnare 3000 euro se per vivere con quella cifra si fa fatica.

Le strutture sanitarie di buon livello. Noi italiani non ci rendiamo conto del livello del nostro livello sanitario, oltre ad essere pubblico è anche nelle prime posizioni mondiali. Di questo particolare ci si rende conto quando si va all’estero. Alcune regioni del nord rappresentano l’eccellenza assoluta. Capita quindi di dover considerare quasi sempre di avere una buona assicurazione per mettersi al riparo da situazioni che potrebbero mandare in banca rotta chiunque. Per questo motivo, se non si hanno abbastanza entrate da garantirsi il sistema sanitario privato, è meglio optare per un paese della Ue.

Le condizioni di sicurezza. Un paese è considerato sicuro se a qualsiasi ora del giorno e della notte c’è un livello di sicurezza adeguato. Così non sono parecchi paesi dell’America latina, ma nemmeno gli Stati Uniti offrono dappertutto garanzia di sicurezza. I paesi che hanno questa caratteristica sono quelli europei e soprattutto del nord, Svezia, Norvegia poi il Portogallo, la Germania, Malta, la Svizzera, il Canada, l’Australia, la Thailandia, il Giappone.

La lingua anch’essa è fondamentale, se ce la si può cavare con l’inglese nelle grandi città di tutto il mondo, ciò non accade nelle periferie. Dopo un po’ qualsiasi lingua si apprende a livello elementare e gli strumenti tecnologici ci vengono in aiuto, ma sopravvivere con l’inglese in Cina non è così facile, bisogna che qualche sforzo venga fatto prima di recarsi a vivere in un paese straniero.

La burocrazia non manca ovunque, se in Italia siamo considerati i campioni del mondo per faccende interne che paralizzano l’economia, quando si va all’estero fuori d’Europa bisogna seguire particolari procedure che è bene sapere prima e nel dettaglio altrimenti si cumulano ai problemi di lingua. Il suggerimento è farsi aiutare da locali, o da agenzie che conoscono questa problematica.

La connessione Internet. Questo tema è poco tenuto in considerazione ma è fondamentale per godere della comunicazione e delle informazioni. In alcuni paesi ci sono delle limitazioni come in Cina e negli Emirati Arabi. In altri si hanno delle difficoltà di utilizzo o costi esorbitanti. Vale la pena fare delle ricerche approfondite.

La motivazione. Per andare a vivere all’estero bisogna avere dei buoni motivi perché il nostro paese offre una qualità della vita poco valutata. Il cibo prima di tutto, all’estero il livello del cibo non è come in Italia, sia per qualità che per livello di pulizia generale che si ha nei ristoranti. La cucina italiana è così diffusa all’estero perché chiunque si sposti si porta dietro un bagaglio culturale in tema di cucina enorme e tende a non voler cambiare abitudini. Si finisce per ricreare le condizioni che abbiamo in Italia. La nostalgia del nostro paese così rumoroso e comunicativo. Nei paesi anglosassoni le persone tendono a non comunicare spesso, è tipico negli Stati Uniti avvertire una sorta di isolamento ed una generale mancanza di interesse. La distanza da ciò che si vede in TV è enorme, e si rimane spiazzati.

Come fare per vivere all'estero

Il clima è un altro elemento da tenere in considerazione. Questo vale soprattutto per i paesi del nord Europa, belli, ordinati, puliti ma ad un certo punto va via il sole e lo si rivede dopo parecchio. Non è un segreto che questi paesi hanno un elevato numero di casi di depressione.

Infine per trasferirsi all’estero bisogna sapere in anticipo a cosa si va incontro per cui all’inizio lo si deve considerare come un soggiorno di prova. Appena si arriva nel nuovo territorio si tende a vedere il lato positivo. Deve passare un po’ di tempo per comprendere la realtà quotidiana ed assuefarsi. E’ inevitabile passare per uno shock culturale che se ci si va in vacanza assume un aspetto esotico, quando invece lo si vive giorno per giorno può creare un certo disagio. Per assurdo, dopo che si vive all’estero un po’ di tempo, al rientro lo si prova nei confronti della cultura italiana.

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